Chi siamo

L'ENGIM è una Associazione senza fine di lucro: appartiene alla Congregazione di San Giuseppe Giuseppini del Murialdo. Si ispira al Carisma del suo Fondatore San Leonardo Murialdo che ha vissuto tutta la sua esistenza a favore dei Giovani Lavoratori: Giovani, Poveri e Abbandonati! Le Associazioni regionali di ENGIM sono presenti in Piemonte, Veneto, Lombardia Emilia Romagna, Lazio, Sicilia e sono accreditate per l'obbligo formativo, la formazione continua, superiore, orientamento. L'ENGIM: si avvale di collaboratori laici che hanno aderito alla proposta Educativa della Congregazione di san Giuseppe ed occupano anche ruoli di responsabilità direttive e gestionali. Oltre alla cura delle Giovani Generazioni, ENGIM ha a cuore la Formazione permanente, umana e professionale, dei suoi collaboratori così da metterli in grado di rispondere ad una società sempre più in sviluppo e cambiamento La rete di ENGIM con Istituzioni, Università, Centri di Ricerca, Scuole, Centri di Formazione, Fondazioni, Associazioni le ha permesso di dare e ricevere contributi di carattere umano, professionale, culturale di altissimo livello. Attraverso progetti, news, pubblicazioni, seminari, convegni, focus group L'ENGIM Nazionale diffonde la sua opera contagiando positivamente realtà che sempre più le si avvicinano; aderisce a programmi europei, tra i paesi partner ricordiamo: Grecia, Turchia, Bulgaria, Ungheria, Polonia, Germania, Romania, Albania, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Malta, Svezia. L'ENGIM attraverso la sua ONG coopera nei Paesi in via di sviluppo La Sede Nazionale è ubicata a Roma nel quartiere San Lorenzo. L'ENGIM fa parte di CONFAP- FORMA


Lo spirito di famiglia è la caratteristica principale dell’azione dei Giuseppini: ogni iniziativa missionaria, pastorale, educativa e formativa ne deve essere impregnata.
Il ragazzo e il giovane, la loro formazione umana, spirituale, culturale e professionale devono essere il fulcro e il punto d’incontro di ogni iniziativa della comunità educativa murialdina.
La comunità educativa Giuseppina non aspetta di essere cercata: va incontro, dialoga, ascolta, fa crescere, rispetta, testimonia e sa attendere che la semina porti i suoi frutti.

Il Murialdo è una persona, un santo, che vive nei suoi figli, nella comunità educativa sparsa nel mondo, operatrice di un cambiamento lento ma profondo. E’ un modello, una guida, un sostegno, un compagno nel cammino della vita.

La biografia del Murialdo non è ricordo ammirato e sterile di una vita “lontana”: è stimolo continuo alla fiducia nella Provvidenza e realizzazione delle proprie potenzialità per la crescita del Regno.

Il giovane al Centro dell’esperienza educativa

Seguendo l’esempio di San Leonardo Murialdo, la nostra azione educativa è il luogo in cui testimoniamo e contemporaneamente facciamo esperienza dell’amore di Dio. Essa è attraversata dalla presenza dello Spirito. C’è pertanto un profondo legame tra la spiritualità e lo stile educativo, nonché tra le scelte di metodo e gli atteggiamenti di fede che ispirano le nostre azioni.

Il Carisma giuseppino trova i suoi fondamenti nella centralità del giovane, nello stile di famiglia, nell’attenzione alla globalità, il coinvolgimento nella condivisione.

Punto di partenza di ogni intervento educativo è il giovane nella sua realtà unica e irripetibile e nella concreta situazione in cui si trova. Essere “amico, fratello e padre” per i giovani è la natura propria di ogni giuseppino laico o religioso senza la quale egli perde la propria identità.

A partire dal giovane, l’intervento educativo si caratterizza per il senso della gradualità. Il giovane è al centro, l’impegno educativo si caratterizza ancora per il senso della continuità: idealmente è un impegno preso per sempre.

Lo stile di famiglia è il sistema educativo proposto dal Murialdo. Ne scaturisce, per la comunità educativa, un orientamento continuo verso l’unità di pensiero, di azione e di amicizia, che significa integrazione tra laici e religiosi, autenticità e semplicità nei rapporti.I laici sono invitati a condividere il Carisma e a partecipare all’unica missione educativa affidata alla comunità: nel rispetto delle competenze professionali, delle diversità delle circostanze e dello stato di vita, possono giungere anche a corresponsabilità direttive e gestionali.I giovani sono sollecitati progressivamente a vivere da protagonisti il cammino educativo.