Manifesto di ASISISI 24 gennaio 2020

Assisi 24 gennaio 2020 - Occhi puntati sulla città di san Francesco, fra pochi giorni, per alimentare la speranza che si faccia avanti con forza un’economia a misura d’uomo e per il clima costretto a fare i conti, quotidianamente, con disastri naturali e con la mancanza di una politica internazionale comune che complica ancora di più un quadro già complesso. «Il Manifesto di Assisi verrà presentato il 24 gennaio 2020 e già conta su mille firme. Una proposta italiana che mette assieme i leader dell’economia italiana con pezzi importanti della società, della cultura e dell’economia, al Sacro Convento di San Francesco di Assisi, attorno a un’idea di una risposta alla crisi climatica che rende più forte l’economia rendendola a misura d’uomo».

Lo ha sottolineato Ermete Realacci, presidente di Symbola, a margine della presentazione del decimo rapporto Greenitaly 2019 nella sede di Assolombarda a Milano. Secondo il presidente Realacci il sostanziale fallimento della Cop25 di Madrid è anche legato a condizioni geopolitiche che non sono riuscite e superare elementi come la spinta della generazione ‘Greta’: «generazione che ha bisogno di risposte e non di carezze». «Il quadro internazionale – ha evidenziato inoltre Realacci – rende ancora più importante l’impegno dell’Europa, che ha bisogno di una nuova missione: 50 anni fa l’uomo è arrivato sulla luna, oggi per l’Europa ‘arrivare sulla luna’ significa combattere contro la crisi climatica».

Ecco allora che il presidente di Symbola plaude all’accelerazione che la nuova presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha proposto sul tema della lotta ai cambiamenti climatici, che fa bene non solo all’economia ma anche all’Europa. E con una sottolineatura al ruolo che l’Italia può avere. «Il nostro Paese – ha aggiunto Ermete Realacci – in alcuni settori è avanti: siamo primi in Ue nell’economia circolare e leader mondiali nei brevetti nella chimica verde e per questo possiamo fare molto anche considerando che la sostenibilità ambientale è un terreno di competizione economica internazionale».

Il Manifesto di Assisi potrà dare dunque indicazioni importante; dalla terra di San Francesco Patrono dell’ecologia per la massima attenzione alla terra, alla sua salvaguardia, sulla scia anche delle parole di Papa Francesco: «Nel creato tutto è connesso – dice il Pontefice –. Perciò il peccato degli esseri umani, sia individuale sia collettivo, danneggia anche il creato, come lo dimostra l’attuale grave crisi climatica e ecologica».

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