ENGIM IN COSTA D’AVORIO PER RAFFORZARE FORMAZIONE E ORIENTAMENTO AL LAVORO

Ampliare le opportunità formative e occupazionali dei giovani in condizioni di vulnerabilità, con attenzione alle donne, ai giovani esclusi da studio e lavoro, e ai minori in conflitto con la legge o privi di un adeguato sostegno familiare. Questi gli obiettivi del progetto “FORM-INC – Formazione professionale e inclusione lavorativa nelle Regioni di Gbêkê e Haut-Sassandra” in Costa D’Avorio, in cui Fondazione ENGIM ha operato come fornitore di servizi, offrendo il suo contributo nell’analisi dei bisogni, nella progettazione dei percorsi e nella formazione di formatori e operatori locali.

Avviato il 1° febbraio 2025 – e con una durata prevista di 36 mesi -, il progetto è promosso da CVCS ETS, e cofinanziato dal Ministero dell’Interno italiano (Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, Ufficio Relazioni internazionali), interviene nei territori di Daloa, Bouaké e Djébonoua. Oltre al capofila CVCS, il partenariato comprende CeVI, CEVI Côte d’Ivoire, Associazione Jobel, Progrès Universel, Association Notre Dame des Sources ed École de Formation Professionnelle de Bouaké. Le Camere regionali dei mestieri di Bouaké e Daloa e il Comune di Djébonoua figurano, invece, come soggetti aderenti.

Un momento della formazione in Costa d'Avorio
LE PREMESSE

“In Costa d’Avorio, accompagnare i giovani dalla formazione al lavoro significa affrontare ostacoli che riguardano sia l’accesso alle competenze sia le opportunità di utilizzarle – spiega Michela Bambini, responsabile del progetto per ENGIM, la quale, tra il settembre e l’ottobre 2025, aveva compiuto nel Paese centro africano una missione esplorativa -. Il contributo di ENGIM mette in relazione due esigenze emerse sul campo, rendere l’apprendimento più accessibile e pertinente per gli adulti, e rafforzare il sostegno ai giovani nella costruzione del proprio percorso lavorativo. L’intervento integra – prosegue Bambini -, alfabetizzazione, formazione professionale, esperienze in contesti lavorativi e sostegno alle attività generatrici di reddito, insieme alla sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare”.

Un’indagine realizzata dall’Institut National de la Statistique, con il sostegno dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, rileva che nel 2022 il 31,8% dei giovani tra 15 e 29 anni non studiava, non lavorava e non seguiva una formazione. La quota raggiungeva addirittura il 39,4% tra le giovani donne, contro il 23,3% tra gli uomini della stessa fascia d’età. Da qui la necessità, avanzata dalle stesse istituzioni ivoriane, di adattare l’offerta formativa ai bisogni dei giovani e del mercato lavoro, e di provvedere ad una maggiore equità nell’accesso formativo. Per i territori coinvolti in FORM-INC, questo significa lavorare sulla qualità dell’insegnamento e sulla continuità dell’accompagnamento verso un’occupazione.

“Attraverso visite, colloqui e focus group, sono state raccolte le esperienze di alfabetizzatori, formatori, artigiani, beneficiari e interlocutori istituzionali – spiega ancora la responsabile del progetto per ENGIM -. Dalle loro indicazioni sono nati due percorsi formativi in cui giovani professionisti locali hanno svolto un ruolo di primo piano, Cheikh Kandji Sall e Ousmane Gaye, due formatori senegalesi. Il primo è specializzato nel lavoro con minori in situazione vulnerabile e in ambito carcerario; il secondo cofondatore di una startup di progettazione e formazione in ambito di orientamento e inserimento lavorativo. Entrambi hanno seguito un processo di selezione e di discussione dei termini di riferimento e ingaggio”. 

Un altro momento della formazione dei formatori in Costa d'Avorio
IL LAVORO SUL CAMPO

Una prima fase della formazione si è svolta dal 1° al 15 febbraio a Daloa e Djébonoua, a cura di Cheikh Kandji Sall. Per questa linea formativa, il progetto aveva individuato 52 destinatari, fra cui 22 alfabetizzatori, 20 docenti della formazione professionale e 10 animatori attivi nelle carceri di Daloa e Bouaké. Il lavoro ha alternato apporti teorici, casi tratti dall’esperienza professionale, esercitazioni, attività di gruppo e simulazioni didattiche. Una parte del percorso ha riguardato, invece, l’ascolto dei giovani in difficoltà, il riconoscimento delle loro capacità e il sostegno a scelte professionali autonome. La seconda fase della formazione si è svolta, invece, dal 7 al 19 settembre a Daloa e Djébonoua, a cura di Ousmane Gaye, ed è stata dedicata all’orientamento professionale e al raccordo con le opportunità locali. 64 i destinatari, di cui 19 funzionari pubblici, coinvolti in questa fase, tra loro operatori dell’orientamento, tutor, educatori, formatori, artigiani e personale dei servizi territoriali.

Nuove idee progettuali, sempre nell’ambito della formazione professionale, sono già allo studio per altri progetti di cooperazione allo sviluppo in Costa d’Avorio.