"PAROLE IN CONTROSENSO": A TONEZZA (5 - 7 LUGLIO) GLI ESERCIZI SPIRITUALI PER LA FAMIGLIA DELL’ENGIM

Dedicarsi alla riflessione della Parola ci consente di migliorarci di comprendere di più noi stessi e l’altro: è un tempo buono e ricco

La parabola del “buon Samaritano” oggetto della nostra attività di ricerca è certamente uno dei brani più commentati di tutto il Vangelo. Ha avuto l'onore di interpreti illustri, penne celebri.

Ma, per fortuna, le interpretazioni non si sono limitate alle pagine dei li­bri: sono passate, il più delle volte silenziosamente, sul palcoscenico della vita ordinaria. Direi, anzi, che il Samaritano, introdotto nella storia, oppure nella cronaca spicciola, riscatta il "buon Samaritano" ac­colto, con tutti gli onori, nella letteratura.

E riscatta anche il "buon Samaritano" proposto come personaggio banalmente "edificante" da trop­pi predicatori, utilizzato quale supporto, non del ve­ro amore, ma dell'elemosina e della beneficenza, op­pure di una generica filantropia.

Tonezza 5 luglio, Padre Antonio Lucente

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