Verso un'agenda di Sostenibilità ENGIM

Cantiere ENGIM 2020, il percorso di formazione sociopolitica per lo sviluppo sostenibile intrapreso a partire da un approfondimento dell'enciclica Laudato Si', ha condotto ENGIM verso la scelta di compiere una valutazione più attenta del proprio impatto di sostenibilità. Nel caso di un ente di formazione, tale impatto deve essere misurato su due fronti: il primo, più strettamente interno, “guarda" e "riguarda” l’organizzazione interna, i propri dipendenti e collaboratori, le proprie strutture; il secondo, esterno, è legato alle nostre attività educative, formative, di cooperazione internazionale. Per questi motivi un’analisi di sostenibilità di ENGIM dovrà essere necessariamente "strabica", con un occhio volto ad analizzare il nostro interno, l’altro per verificare il frutto delle nostre azioni.

A fine 2020 è stata avviata una prima fase di lavoro che ha coinvolto i centri pilota ENGIM: si è analizzata l’Agenda 2030, considerando i 17 obiettivi e tutti i 169 traguardi proposti, verificando anche i suggerimenti tratti dal rapporto ASviS 2019. Da questi si sono evidenziati gli “ambiti/azioni” ritenuti di impegno per ENGIM, potenziale o già in essere. E’ evidente che tali azioni e ambiti potranno essere ulteriormente arricchite e perfezionate grazie al contributo di ulteriori “monitori” di ENGIM in altre realtà finora non considerate. Si è cercato di verificare per ciascun obiettivo SDG, e traguardi ad esso legati, in che modo ENGIM, con le proprie attività, possa contribuire al raggiungimento degli stessi, proprio per dare evidenza dell’integralità del processo dello sviluppo sostenibile, pur consapevoli che non in tutti gli ambiti sarà possibile agire da parte di ENGIM con la medesima efficacia. Per ciascuna azione individuata si è chiesto ai diversi centri in che modo si situino rispetto ad essa.

In una fase successiva, verranno individuati in maniera più dettagliata le azioni e gli strumenti realizzativi, utili a condurre ENGIM verso l’adozione di un Bilancio di Sostenibilità, che per sua natura dovrà essere permeato da criteri di misurabilità, dando la possibilità di porre in essere obiettivi di miglioramento.

Entro l'anno formativo 2020/21 verranno definite le possibili azioni di “sostenibilità” e ciascun centro potrà indicare la propria “posizione” rispetto alle azioni individuate.
Per l’anno 2021/2022 si potranno definire “universalmente” alcune azioni/ambiti di impegno, definendo il punto di partenza, con indicatori qualitativi e quantitativi.
A fine 2022 si dovranno misurare i miglioramenti effettuati: a partire da questi dati sarà possibile definire gli obiettivi per gli anni successivi relativi ad azioni e ambiti.

Il Bilancio di Sostenibilità rappresenterà per ENGIM una sorta di “sistema operativo” che dovrà poter fondarsi su un adeguato hardware e su efficaci applicazioni:

  • Hardware. Si potrà individuare un centro nel quale approfondire alcune analisi legate all’aspetto strutturale, per misurarne l’impronta di sostenibilità (consumo di risorse energetiche e idriche, utilizzo di materiali, gestione rifiuti, modalità di raggiungimento) e individuare eventuali azioni e interventi di miglioramento;
  • App. Si potrà individuare un centro, anche lo stesso individuato in precedenza, per sperimentare azioni e attività svolte con gli operatori di ENGIM, gli allievi e gli utenti del centro per promuovere cultura e comportamenti di sostenibilità.

 

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