Negli anni Fondazione ENGIM ha gradualmente rafforzato le competenze in ambito di fondi comunitari per finanziare le attività di formazione, ma anche per cooperare e condividere con altri partner europei metodologie e buone pratiche. Non meno importante è la possibilità di sviluppare progetti che coinvolgono allievi e collaboratori ENGIM in attività di mobilità transnazionale.

Tutti i progetti di valenza nazionale ed europea hanno ricadute dirette sulle sedi territoriali e sono il risultato di un lavoro sinergico dei progettisti del Tavolo Nazionale di Progettazione che hanno il compito di promuovere e aderire nell’ambito della formazione, del lavoro, dell’orientamento a programmi di rilevanza nazionale e internazionale. Viene particolarmente curata la progettazione europea per offrire opportunità alle persone che si avvicinano ai nostri servizi e al nostro personale di apprendere conoscenze e competenze diverse, confrontarsi con figure e istituzioni europee. La qualità dei progetti è data da risorse professionali altamente qualificate, presenti nelle Fondazioni ENGIM regionali.

I progetti attualmente in corso sono stati finanziati dal programma Erasmus+, azione chiave 2.

WISE

Il progetto WISE (Working in Soft Skills for Employment) è stato finanziato dal programma Erasmus+ e coinvolge partner provenienti da Italia, Portogallo, Paesi Baschi, Estonia, Finlandia, Danimarca e Norvegia.

ENGIM scambierà con i partner strumenti e modalità per rafforzare le cosiddette soft skills degli studenti, per prepararli meglio alla vita professionale. L'obiettivo è di sviluppare, implementare e trasferire pratiche innovative nelle organizzazioni a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. I partner si confronteranno anche sui vari modelli e sistemi formativi presenti nei vari paesi, in modo da poter anche incidere sui propri sistemi locali di riferimento avviando un confronto con gli enti locali e le aziende.

Con ENGIM Piemonte capofila, i partner si sono incontrati online due volte per conoscersi e per iniziare a programmare il lavoro. A causa del COVID-19 alcune attività sono state modificate o rimandate ma il tema delle soft skills e di come i sistemi formativi ne supportano l'acquisizione rimane l'obiettivo principale dello scambio di buone prassi.

(aggiornamento: gennaio 2021)

DUAL ECOSystem

Il progetto “Dual ECOsystems - EU Alliances for ICT” vede coinvolti sette partner provenienti da Italia, Spagna, Germania, Regno Unito con l'obiettivo di individuare buone prassi in tema di formazione duale nel campo ICT, che risultino vincenti nel coinvolgimento di ogni componente dell'ecosistema locale: studenti e lavoratori, aziende e società, enti di IFP e università...

Le buone pratiche individuate da ogni partner devono essere fattori di successo nei diversi sistemi duali dei Paesi coinvolti e garantire il corretto funzionamento degli ecosistemi locali, in termini di qualità dei percorsi VET, effettivo utilizzo del metodo work-based-learning, efficiente sistema di certificazione delle competenze e aumento del tasso di occupabilità.
Il progetto Dual ECOsystem consentirà ai partner di osservare e condividere le buone pratiche adottate nei quattro "ecosistemi" locali, confrontarsi su di essi e valutare quali buone pratiche possono essere trasferite. Per l'Italia è presente la fondazione ENGIM Lombardia (anche capofila del progetto) che coinvolge i partner dell'ecosistema locale Confartigianato Imprese Bergamo e l'Università degli Studi di Bergamo.

Per arrivare alla stesura finale del Manuale del modello Dual ECOsystem, nei prossimi mesi i partner condurranno la sperimentazione su alcune buone pratiche in uso negli altri Paesi, importandole nei loro ecosistemi locali al fine di valutare la trasferibilità di ciascuna buona pratica su scala europea.

(aggiornamento: gennaio 2021)

HOWL

Il progetto HOWL “HOspitality at Work with Languages” , avviato a settembre 2019 e della durata di due anni, coinvolge cinque partner provenienti da Italia, Germania, Polonia, Regno Unito e Spagna per supportare lo scambio di buone prassi nel settore delle lingue straniere. In particolare ci si sofferma sulle modalità di apprendimento di una lingua straniera nel settore ristorazione dei percorsi di formazione professionale che hanno al loro interno forme di inserimento lavorativo. Inizialmente i partner valutano le loro esperienze per identificare i fattori di successo di un apprendimento linguistico efficace per un inserimento in tirocinio o lavorativo o una mobilità all’estero. Dopo una prima fase di scambio e analisi delle esperienze, verrà elaborato ed organizzato un evento formativo, della durata di 5 giorni, per i formatori di lingua straniera e per i formatori di laboratorio o che svolgono il ruolo di tutor.

(aggiornamento: maggio 2021)

PROGETTO FETI

Il progetto FETI “From Exclusion To Inclusion”ha l’obiettivo di facilitare l’inclusione dei migranti aumentando le loro competenze digitali, linguistiche e, se necessario, professionali. il progetto ha come focus la produzione di strumenti per la valutazione delle competenze e il successivo inserimento in percorsi di formazione professionale o lavorativi. Il coordinatore del progetto è il Comune di Oslo e i partner sono l’Università di Istanbul e un istituto di istruzione superiore di Glasgow, Scottish Wider Access. Il progetto ha una durata di tre anni, fino al 2022.

(aggiornamento: maggio 2021)

VEriTage

Il progetto “VeriTage – Integrated European Cultural Heritage for VET”ha l’obiettivo di facilitare l’inclusione dei migranti aumentando le loro competenze digitali, linguistiche e, se necessario, professionali. il progetto ha come focus la produzione di strumenti per la valutazione delle competenze e il successivo inserimento in percorsi di formazione professionale o lavorativi. Il coordinatore del progetto è il Comune di Oslo e i partner sono l’Università di Istanbul e un istituto di istruzione superiore di Glasgow, Scottish Wider Access. Il progetto ha una durata di tre anni, fino al 2022.nasce dalla volontà di contribuire a rafforzare il senso di identità culturale europea all’interno del sistema di Istruzione e Formazione Professionale (VET), attraverso un diverso modo di organizzare la conoscenza, cercando di abbattere, come sostiene Edgard Morin, le tradizionali barriere tra le discipline. In sintesi l’obiettivo del progetto è integrare il tema del patrimonio culturale europeo nell’insegnamento e nell’apprendimento delle discipline curriculari esistenti, esplorando il tema con un nuovo approccio. Il progetto coinvolge cinque organizzazioni provenienti da Italia, Lituania, Spagna e Svezia. https://veritage.eu/

(aggiornamento: maggio 2021)

PROGETTO SEAL – See and Learn

Il progetto “PROGETTO SEAL – See and Learn” avviato a settembre 2018 e della durata di due anni, ha l’obiettivo di identificare, analizzare e sintetizzare modelli di successo legati all’apprendimento basato sul lavoro (Work Based Learning). Lo scambio delle buone pratiche e delle innovazioni portate avanti da ciascun partner del progetto verterà sui diversi livelli di WBL (apprendistato, tirocini, sistema duale, on-the-job training..). In questo modo verranno messi a confronto i fattori di successo e le difficoltà, con l’obiettivo di imparare gli uni dagli altri, per creare un modello che non formi gli studenti al lavoro solo attraverso l’acquisizione di competenze tecniche, ma anche attraverso lo sviluppo di quelle trasversali. Il progetto coinvolge nove organizzazioni provenienti da Belgio, Bulgaria, Germania, Italia, Portogallo, Regno Unito, Estonia e Spagna.

(aggiornamento: maggio 2021)